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Effetti negativi sul muscolo dell’atleta delle
principali patologie endocrine. Ipotiroidismo.
Le malattie endocrine, sia
quelle caratterizzate da un difetto che quelle associate ad un iper
produzione ormonale, si associano frequentemente a effetti negativi
sulla funzione muscolare. La compromissione muscolare, di per se già
rilevante nel soggetto sedentario, assume un importanza ancora maggiore
nell’atleta, che può vedere compromesse le proprie prestazioni se la
patologia non viene trattata in modo adeguato e tempestivo. La terapia
del deficit o dell’eccesso ormonale deve essere ben calibrata e
monitorata nel tempo per far si che i livelli ormonali si mantengano di
valori considerati normali per l’età, e il sesso dell’atleta, tenuto
conto dei possibili effetti che terapie ormonali inappropriate possono
avere sulle prestazioni e delle possibili interferenze nei controlli
antidoping a cui l’atleta può essere sottoposto.
Esamineremo, ipotiroidismo, ipertiroidismo, , acromegalia,
iperparatiroidismo, ipoparatiroidismo, il deficit da GH in età adulta.
Cominciamo con l’ipotiroidismo.
I
soggetti ipotiroidei lamentano spesso debolezza ed astenia muscolare,
prevalentemente localizzate ai muscoli prossimali del cingolo scapolare
(soprattutto flessori del collo e deltoide) e pelvico (ileo-psoas), che
che si associano a crampi dolorosi, rigidità muscolare e causano spesso
movimenti lenti e goffi.
L’iporeflessia tendinea è di frequente riscontro. Più raramente, la
miopatia cronica dell’ipotiroidismo si manifesta con l’incremento delle
masse muscolari (pseudoipertrofia), spasmi muscolari, facile
esauribilità, lentezza della contrazione e del rilasciamento muscolare.
Questa miopatia – nota come miotonia o pseudomiotonia ipotiroidea – si
distingue dalla miotonia vera per alcune caratteristiche cliniche, per
la mancanza delle classiche alterazioni elettromiografi che della
miotonia e per la buona risposta terapeutica della somministrazione di
ormoni tiroidei. La mancanza di correlazione significativa tra il grado
di debolezza muscolare e la severità dell’ipotiroidismo da un punto di
vista biochimico, suggerisce che i soggetti ipotiroidei abbiano una
miopatia piuttosto che una patologia funzionale del muscolo.
I livelli di lattato deidrogenasi, aminotransferasi e
creatinfosfochinasi, (isoenzimi muscolari della CPK) sono spesso
elevati, probabilmente per un aumentata permeabilità del sarcolemma e/o
per una ridotta Clearance, anche in assenza di evidenti sintomi
muscolari.
La biopsia muscolare rileva la presenza di edema interstiziale e
ingrossamento delle fibre muscolari, perdita delle striature e
alterazioni degenerative del sarcoplasma.
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Staff myspecialtrainer.com
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