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Infiltrazione di corticosteroidi
Qualche piccola delucidazione sulle infiltrazioni con la premessa che,
secondo la Nostra opinione, questi trattamenti andrebbero fatti solo se
in seguito a percorsi riabilitativi conservativi (riposo, fisioterapia,
FANS) non si avvertono miglioramenti.
La scelta dell’agente dipende
dall’effetto desiderato. Per una condizione acuta, che richiede un
effetto immediato (p. es., sindrome
del tunnel carpale), un agente ad azione rapida sarebbe appropriato. Per
condizioni infiammatorie croniche, si preferisce un agente a lunga
durata di azione.
I composti del Triamcinolone spesso
sono usati per infiltrazioni intra articolari, soprattutto in
articolazioni intermedie o grandi, ma dal momento che questi agenti
causano più facilmente necrosi tessutale locale, spesso vengono scelte
altri preparati per
infiltrazioni di piccole articolazioni e tendini.
Vediamo come funzionano i
corticosteroidi.
I corticosteroidi sopprimono
l’infiammazione. Diminuiscono la sintesi di collagenasi e
prostaglandine e la formazione di tessuto di granulazione. Essi sono
promotori del catabolismo e bloccano la captazione del glucosio nei
tessuti, aumentano il catabolismo proteico e diminuiscono la sintesi di
nuove proteine in muscolo, cute, osso, tessuto connettivo e tessuto
linfoide (prevalentemente cellule T).
Uso dei corticosteroidi.
La dose intra-articolare ottimale
corrisponde alla massima quantità
che può essere
contenuta localmente. Comunque va notato che alcuni degli steroidi
iniettati localmente vengono assorbiti e possono produrre effetti
transitori sistemici. Le dosi comuni di Metilprednisolone o equivalenti
sono queste: da 5 a 10 mg
nelle articolazioni interfalangee, da 20 a 30 mg nel polso, da 20 a 30
mg nel gomito e nella caviglia, da 40 a 80 mg nella spalla, ginocchio ed
anca.
La tenosinovite dei flessori nella
mano e la tenosinovite di De Quervain al polso
rispondono bene alle
infiltrazioni di corticosteroidi nella
guaina sinoviale (non nel tendine). Le borsiti associate alla sindrome
da conflitto nella spalla spesso rispondono bene ad una singola
infiltrazione. Le borsiti trocanteriche solitamente rispondono bene alle
infiltrazioni (non più di tre); inoltre sono stati riportati pochi
effetti collaterali con infiltrazioni multiple. Infiltrazioni nelle
strutture legamentose comportano il rischio di rotture spontanee del
legamento e solitamente sono piuttosto dolorose. Il tendine di Achille
ed il rotuleo non dovrebbero essere infiltrai nella loro compagine. Il
motivo è semplice, il dolore in questi comparti solitamente indica già
di per se un indebolimento, lacerazione interstiziali che hanno già
diminuito la resistenza alla tensione. L’epicondilite e la fascite
plantare possono rispondere bene alle infiltrazioni di corticosteroidi.
Uso improprio delle infiltrazioni.
Traumi acuti,
infiltrazioni in un tendine o in un
nervo,
infiltrazione in un’articolazione,
tendine o borsa infetta,
Infiltrazioni multiple in condizioni
differenti dall’artrite reumatoide. Esiti avversi Effetti sistemici avversi includono la sospensione del cortisolo sierico e una iperglicemia transitoria (importante per chi soffre di diabete). Effetti significativi sono insoliti con dosi da 25 a 50 mg di metilprednisolone. Artriti infettive post infiltrazione non sono comuni (forse 1 su 13.000 infiltrazioni), ma potenzialmente catastrofiche. Effetti collaterali dopo un’infiltrazione includono lipodistrofia, perdita di pigmentazione cutanea, rotture tendinee e possibili e possibile accelerazione nella degenerazione articolare, sebbene prove recenti indichino che ciò sia improbabile. Fino al 10% dei trattati può sperimentare un bruciore transitorio o un aumento del dolore nel giro delle prime 24 – 48 ore successive l’infiltrazione. I danni da infiltrazione nervosa possono essere catastrofici. Infiltrazioni extrafascicolari solitamente portano danni non permanenti, ma infiltrazioni intrafascicolari possono essere molto gravi a seconda del corticosteroide usato.
Infiltrazioni di
desametasone provocano un danno minimo; il triamcinolone acetonide e il
metilprednisolone provocano danni moderati. Il danno è imputato al
carrier, ma l’effetto di questi
agenti non è stato ancora distinto dal corticosteroide. Condividi Staff myspecialtrainer.com |
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