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L’equilibrio termico del corridore: i meccanismi che non ci fanno surriscaldare.

sudoreUn uomo sano ha una temperatura di circa 37° Celsius; la corsa di resistenza ad intensità considerevoli e protratta nel tempo, la innalza; se l’aumento è contenuto (massimo un grado o poco più per un maratoneta), la prestazione è facilitata, è invece nociva per l’organismo una temperatura di 40/41 gradi.

Uno dei fattori maggioritari che innalza la temperatura è detto calore metabolico, cioè il calore prodotto dai muscoli che lavorano e che corrisponde a più 90% della spesa energetica.

Nel caso il corridore sia esposto al sole o che corra su una superficie a temperatura elevata, il suo corpo assorbe una certa quantità di chilocalorie (anche alcune decine) questo è detto calore da irraggiamento.

Sono sufficienti circa 50 chilocalorie per determinare un innalzamento di un grado Celsius della temperatura corporea; il motivo per il quale il corpo non arriva a temperature pericolose è perché ci sono meccanismi che smaltiscono il calore: vediamo i principali.

La convezione; Il fenomeno della convezione termica si ha quando un fluido (come l'acqua o l'aria) entra in contatto con un corpo la cui temperatura è maggiore di quella del fluido stesso. Aumentando di temperatura per conduzione, il fluido a contatto con l'oggetto si espande e diminuisce di densità, e a causa della spinta di Archimede sale essendo meno denso del fluido che lo circonda che è più freddo, generando così moti convettivi, in cui il fluido caldo sale verso l'alto e quello freddo scende verso il basso (convezione naturale). Essa si basa sul fatto che l’aria ha una temperatura più bassa di quella della cute; lo strato di aria che è continuamente a contatto con la pelle, dunque, si scalda e la cute stessa si raffredda; il calore eliminato con questo meccanismo è tanto più alto quanto è alta la differenza tra aria e pelle; bisogna notare che quando la temperatura interna tende ad elevarsi, aumenta la quantità di sangue che arriva alla cute e ciò fa aumentare la temperatura della pelle stessa e tende a favorire lo smaltimento per convezione.

L’evaporazione del sudore; il sudore è una soluzione salina prodotta da speciali organuli, le ghiandole sudoripare; ogni grammo di sudore che passa allo stato di vapore sottrae al corpo 0,6 chilocalorie, mentre quello che non evapora (che ci bagna per intenderci) non ha alcuna funzione utile, anzi insieme a quello che evapora, sottrae al corpo acqua e Sali; quando maggiore è l’umidità dell’aria, con tanta maggiore difficoltà il sudore tende a passare allo stato di vapore; la percentuale che evapora è dunque più bassa con un clima umido.

La conduzione, cioè il contatto del corpo con un liquido più freddo, come quando ci si bagna, si passa acqua fresca sul viso o si beve un liquido con temperatura più bassa di quella media del corpo.

Perché il corpo si liberi del calore in eccesso è necessario che la somma del calore metabolico e del calore da irraggiamento non sia superiore alla somma del calore perso per convezione, di quello per evaporazione del sudore e di quello perso per conduzione. In alcuni casi questi equilibri sono difficili da raggiungere, di solito perché è alto il calore di irraggiamento, oppure perche la temperatura dell’ambiente è elevata e carica di umidità, questo rende difficile l’eliminazione del calore per convezione e di quello per evaporazione. Condividi

Staff myspecialtrainer.com

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