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L'allenamento e i principi fondamentali.
Il principio di soggettività Non siamo nati con l'identica grandezza di adeguamento all'allenamento. L'eredità ha un ruolo significativo nella capacità di adeguamento e nella velocità con cui il nostro corpo si adattata ad un programma di allenamento. Non esistono due persone geneticamente uguali, da questo si deduce che è improbabile che due atleti diversi manifestino lo stesso livello di adeguamento ad un programma di allenamento. Anche le differenze nella cadenza di crescita cellulare, metabolismo e nella coordinazione nervosa ed endocrina, portano a variazioni soggettive rilevanti. Molto probabilmente sono queste diversità a spiegare il perché alcune persone migliorano molto dopo un programma di allenamento (soggetti sensibili) ed altri quasi per niente (soggetti poco sensibili). Un'ennesima deduzione appare ovvia: Il programma di allenamento deve tener conto delle necessità e delle grandezze specifiche delle persone a cui è rivolto; questo è il principio della soggettività. Il principio di specificità Gli adeguamenti prodotti dall'allenamento sono completamente specifici, relativi al tipo di attività, all'entità e all'intensità del lavoro svolto. Se un runner vuole vuole migliorare le sue prestazioni sui 10.000 metri non si concentrerà su un lavoro frazionato di prove di velocità massimale, stesso vale per un sollevatore pesi, non credo che si preoccuperà di correre i 1000 a velocità sempre più intense per sollevare più peso; proprio per questo motivo non è improbabile accertare che la grandezza aerobica di un sollevatore pesi d'elite non differisca da quella di un soggetto non allenato. Il principio della specificità consiste nel modulare un programma di allenamento che solleciti i sistemi fisiologici che influiscono sulla prestazione dell'esercizio considerato in modo da raggiungere la prestazione ottimale producendo adattamenti specifici. Il principio di reversibilità E' oramai assodato che l'esercizio fisico persistente apporta all'organismo delle modifiche, capacità dei muscoli a trasformare più energia e resistere alla fatica. Allo stesso modo l'allenamento alla resistenza come la corsa, permette di correre più veloci e più a lungo. Ma, quando si interrompe l'allenamento la forma fisica recede fino a sostenere le necessità basali. In sintesi: Quando si smette di allenarsi si perde, dopo qualche tempo, qualsiasi miglioramento ottenuto con l'esercizio fisico, questo è il principio di reversibilità. E' intuibile che ogni programma di allenamento debba prevedere dei periodi di mantenimento. Il principio del sovraccarico crescente Due nozioni molto importanti, sovraccarico e allenamento crescente imbastiscono i basamenti di tutti i programmi di allenamento. In base a questo principio nessun programma deve prescindere da questi due elementi: sovraccarico e allenamento crescente. Nella corsa il concetto è semplice, il carico di allenamento, determinato dalla intensità e dalla durata, può essere aumentato in maniera crescente. Il principio della periodizzazione Questo principio indica un avvicendamento graduale di specificità intensità e grandezza dell'allenamento, indirizzato al raggiungimento della condizione migliore al momento della gara o dell'obiettivo preposto. In base a questo principio la grandezza e l'intensità vengono variate nell'arco di un macrociclo che, quasi sempre, si identifica in un anno di allenamento. Un macrociclo è composto di due o più mesocicli, in base alle gare prefissate. Ogni mesociclo è suddivso in un periodo di preparazione, di gara e di transizione. Staff myspecialtrainer.com
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